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Dove eravamo rimasti?

Ah giusto, vi stavo raccontando di come sia stato semplice trovare in Sonia e Fabrizio due compagni di avventura perfetti. Sono bastate quelle chiamate così piene di buone idee, qualche pomeriggio ad immaginare come sarebbe stato, qualche pensiero improvviso abbozzato sull’agenda. Sonia e Fabrizio hanno apprezzato le mie creazioni, io sono stata felicissima di realizzarle. Pole pole e tavole Mbao sono i nomi che abbiamo scelto e forse è arrivato il momento di raccontarvi qualcosa in piu.

Tutto è pronto, tutto è esattamente come desideravamo.

Pole pole

Non uno, non due bensì cinque metri di filo di rame, compongono questa scritta. Sapete, non è facile come sembra intrecciare il rame. Ci vuole delicatezza, pazienza e calore. Calore nel vero senso della parola, perché non solo deve essere preriscaldato per poterlo modulare meglio, calore anche perché ci vuole un certo sentimento nel farlo. È questione di carezze, è questione di delicatezza, una specie di danza lenta che non ti porta mai fuori tempo. È un processo che richiede una certa calma interiore, tutto deve procedere secondo i tempi giusti per ottenere il risultato perfetto. Ah, ma sapete esattamente cosa vuol dire Pole Pole? Pole pole in lingua Swahili vuol dire “piano piano”. Un po’ come il nostro “chi va piano va sano e va lontano” ma meglio ancora come vivere la propria vita lentamente, godere di ogni singolo momento attribuendogli la giusta importanza, fare caso ai particolari senza farsi trascinare dalla fretta degli impegni quotidiani. C’è un tempo per ogni cosa e c’è un tempo per fare tutto. Se solo noi Occidentali, più spesso ci concedessimo del tempo per osservare lentamente ciò che ci circonda , avremmo tanto di più su cui soffermarci. E “Pole Pole” serve a ricordarcelo. In qualsiasi angolo della casa racconterà di una cultura che gode del tempo e su questo ci costruisce la propria felicità. Immagino questa decorazione all’ ingresso della casa, come a dire: “Ehi, bentornato nel tuo posto ora. Smettila di correre.” Sulla testiera del letto, come a fermare gli attimi più belli, o nel salotto, pronto a gridare a tutti l’ importanza del tempo vissuto bene.

Tavole Mbao

Mi arriva un messaggio con una serie di parole di cui conosco a stento il significato. “Sonia, cosa vuoi dirmi?” le rispondo io certamente un po’ confusa. Inizia il racconto di queste magiche parole, è intenso e travolgente. Tutto diventa più chiaro e lineare, capisco che questo oggetto avrà un significato importante. Tre tavolette di legno, sulla quale sono dipinti ricordi e modi di vivere. Come abbiamo fatto ad esprimere un concetto così vasto su delle semplici tavolette di legno? Facile, quando si parla di Africa è sempre facile. Quale terra meglio di questa può essere l’emblema delle emozioni? Le tavole Mbao sono disponibili in tre versioni differenti. Abbiate cura di scegliere quella giusta.

Pole-Pole, Jambo, Hakuna Matata

Di Pole Pole ne abbiamo già parlato, sapete quanto questo termine possa essere evocativo. “Jambo” vuol dire ciao. Semplicemente ciao. Ciao anima, ciao animale. Ciao terra, ciao universo. Ciao a tutti, perché una parola così semplice ha un potere inaspettato. Benvenuto, bentornato, ben voluto, ben accetto. Hakuna Matata, chi non conosce questa espressione? Letteralmente “nessun problema”, vivi come se non ci fossero problemi. Non per filosofeggiare, lungi da me, non è nel mio stile. Eppure io qui ci leggo un insegnamento enorme. Prima di vedere il problema, cerca la soluzione e vedrai che quell’ ostacolo insormontabile sarà più facile da vincere.

Mambo? Poa!-Karibu

Come stai? Sto bene! C’è sempre un modo di chiederlo, c’è sempre un modo di rispondere. Questo il loro modo, suona così bene. Karibu vuol dire Benvenuto, benvenuto in questa meravigliosa terra che chiamiamo Mama Africa. I colori di queste creazioni sono chiare, ricordano le acque cristalline, le spiagge bianche, e la terra. La corda di Canapa rimanda ai pescatori. Sono scritte a mano, l’uno dopo l’altra. Intrecciate nel caso della corda.

Nungwi-Paje-Kiwengwa

Nungwi, situata sulla punta Nord dell’isola, è uno dei luoghi più conosciuti dell’isola. Spiagge bianche e animate dalla vita dei villaggi che la circondano, acqua cristallina. Se non mi credete, date un’occhiata qui. Paje, sempre sabbia finissima ed acque cristalline, vento e Kiters in quantità, che la rendono certamente una meta giovanile e frizzante. Kiwengwa, la spiaggia tropicale per eccellenza, lunga, bianca e con le palme ad incorniciarla. Meta molto considerata da noi italiani e imperdibile per le sue albe.

Vi ho raccontato tanto e ci sarebbe ancora molto altro da dirvi. Certamente se i miei accenni su Zanzibar vi hanno incuriositi, fate un giro da Easy Zanzibar, Sonia e Fabrizio vi incanteranno. Spero sia riuscita a farvi osservare queste creazioni con altri occhi, magari un po’ sognanti. Io da questo “viaggio” mi porto a casa un insegnamento gigante: con i compagni di viaggio giusti, la meta è ancora più bella.

A presto

Giorgia