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Era da tanto che volevo scrivere questo articolo, finalmente ci siamo. Più di qualche volta mi è capitato di ricevere richieste di aiuto a lavoro già avviato. A volte solo consigli, altre volte interventi veri e propri e mi sono sempre domandata “ma cosa diamine può essere andato storto a riverniciare un mobile?” Ebbene ragazzi, molto più di quanto pensiate.

All’origine. La scelta del mobile.
Spesso capita di avere un mobile di cui ci siamo stancati, proprio in casa nostra e spesso invece ce ne innamoriamo a prima vista, in qualche mercatino. Date sfogo alla vostra fantasia, io ne sono sempre felice, però date anche retta a me, scegliete con cura quando ne vale la pena. Sconsiglio vivamente mobili laminati, il risultato non è mai duraturo. Sconsiglio mobili dalla struttura fortemente danneggiata, non è mai facile aggiustarli per bene. No ai mobili impiallacciati se siete alle prime armi, riservano sempre scomode sorprese. No a mobili di buon antiquariato, lasciate fare ad un restauratore. Starete pensando “è ma allora che rimane?”. Signore e signori, restano i mobili in legno. Quei fantastici “amici” di cui puoi sempre fidarti.

Come riconoscere un mobile adatto.
Primo tra tutti, il peso. Un mobile in legno è un mobile pieno, e seppure esistano legni leggeri, vi accorgerete subito che i chili sono ben diversi dalle librerie di cartone a 20 euro. (Ne ho una nel mio salotto eh!)
Il rumore. Bussateci sopra. No, non sono impazzita. Il legno “SCROCCHIA”. Le venature. Ogni legno ha delle venature più o meno visibili, a volte anche dei nodi. Se fosse un legno verniciato a tinta, aprite i cassetti, cercate di trovare la struttura, e da lì capirete se si tratta effettivamente di un buon pezzo. Un mobile il cui interno è completamente diverso dall’esterno, cela un segreto che si chiama Impiallaccio e qui si apre un mondo. Un buon Impiallaccio può prestarsi bene ad un restyling ma lo stesso, con un seppur minimo difetto, può portarvi allo sfinimento. Ultimo accorgimento, fate attenzione alle vernici. Un mobile che ha già subito un restyling potrebbe essere stato smaltato con vernici a diluente, la fase della pulitura potrebbe quindi risultare più lunga e faticosa di quanto previsto.

Tutto pronto? Consigli prima di iniziare.
Ok, scelto il mobile ed il progetto? E’ davvero indispensabile, per chi inizia da poco, avere un’idea. Prendete carta e penna, disegnate il vostro mobile e scegliete il colore, provate e riprovate fin quando non vi sembri assolutamente bellissimo.

Smontate tutto ciò che può essere rimontato facilmente, pomelli, maniglie, cerniere, ripiani e cassetti. Ripulite gli oggetti metallici con prodotti appositi e mi raccomando, occupatevi anche dell'interno del mobile. Per un buon lavoro "questo tanto non si vede" Non esiste! Carteggiate. Personalmente non amo i prodotti chimici e ritengo che questi, se non usati sapientemente, possano non solo essere pericolosi ma anche insoddisfacenti. Scegliete una buona vernice, no agli smalti sintetici per favore. Stiamo pur sempre compiendo un'azione di recupero, preoccupiamoci anche della nostra terra. Vernici all'acqua, decisamente meglio. Finite sempre con un trattamento di protezione, Cera o Flatting a seconda dell'esigenza. Gommalacca più impegnativa, faremo la sua conoscenza più avanti.

Pazienza, arriva il momento della pazienza.
Abbiamo carteggiato il mobile e lo abbiamo ripulito e ora siamo alla fase più creativa. Il restyling vero e proprio. Un legno danneggiato richiede una stuccatura, inevitabile per un buon risultato, azione semplicissima. La vernice si stende sempre dal verso di venatura del legno, con movimenti ampi e decisi, niente ripensamenti una volta pennellato, ci ripasserete alla mano successiva. Tempi di asciugatura, ogni vernice ha un tempo indicato sulla confezione, non è un consiglio, è un avvertimento. Se non aspetti il risultato potrebbe non essere duraturo. Valutate sempre l'opzione seconda passata e tra l'una e l'altra passate un filo di carta vetrata grana 240, il colore aggrapperà molto meglio. Trattamento finale, Cera, protettivo o Flatting? Cera se il nostro mobile è stato trattato a mordente o con una vernice per legno e se non si rende necessario un trattamento impermeabile. Protettivo che sia lucido o satinato si sposa bene con le vernici più dure e con le superficie sottoposte ad urti. Flatting, usate solo quelli buoni innanzitutto e considerate che il flatting creerà una vera e propria pellicola protettiva sul vostro mobile, io lo scelgo solo quando tratto mobili particolarmente esposti all'usura.

Credo di aver detto tutto no? Ora siete certamente pronti!